lunedì 13 agosto 2007

VAFFANCULO DAY


8 SETTEMBRE 2007 IL VAFFANCULO DAY
Qui la proposta di legge

Roby Lundquist

domenica 20 maggio 2007

Le notizie invisibili


Voglio riportare anche io una notizia passata pressochè inosservata, l'ho trovata sul blog di Franca Rame leggete con attenzione e fatela girare il più possibile GRAZIE

Dell'Utri condannato a braccetto col boss: la notizia non s'ha da dare
di STEFANO SANTACHIARA, articolo pubblicato su www.centomovimenti.it




La Corte d'Appello di Milano ieri mattina ha confermato la condanna a 2 anni di reclusione per Marcello Dell'Utri e per il boss trapanese Vincenzo Virga, riconosciuti colpevoli di tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa. Sono stati accertati i fatti denunciati: all'inizio del 1992 Virga, condannato per mafia e omicidio e tuttora in carcere, luogotenente di Provenzano, mago dell'imprenditoria e degli appalti con beni sequestrati per svariati miliardi, fece visita a Garraffa per riscuotere 700milioni di lire, il 50% di una sponsorizzazione, pretesi in nero da Dell'Utri, che aveva già minacciato Garraffa in precedenza: "Io le consiglio di ripensarci. Abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare opinione".

Nessun telegiornale italiano ne ha parlato, in tutte le edizioni non è stata letta neppure la nota d'agenzia: la notizia della condanna a braccetto di un boss mafioso e del braccio destro dell'uomo politico più potente del pianeta oltrechè ideatore del primo partito italiano, non s'ha da dare. Dell'Utri, già condannato in via definitiva a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino, più altri 6 mesi patteggiati a Milano per altre false fatture di Publitalia, nel dicembre 2004 è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa assieme al coimputato Tanino Cinà, poi prematuramente scomparso.



"L'imputato- si legge nella sentenza dei giudici di Palermo- ha voluto mantenere vivo per circa trent'anni il suo rapporto con l'organizzazione mafiosa (sopravvissuto anche alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla 'vendettà di Cosa nostra) e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso e pur avendo, a motivo delle sue condizioni personali, sociali, culturali e economiche, tutte le possibilità concrete per distaccarsene e per rifiutare ogni qualsivoglia richiesta da parte dei soggetti intranei o vicini a Cosa nostra (...). Si connota negativamente la sua disponibilità verso l'organizzazione mafiosa attinente al campo della politica, in un periodo storico in cui Cosa nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale attraverso la commissione di stragi gravissime, espressioni di un disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti, avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza rigore morale, inducendolo ad evitare ogni contaminazione con quell'ambiente mafioso le cui dinamiche egli conosceva assai bene per tutta la storia pregressa legata all'esercizio delle sue attività manageriali di alto livello (...).

By Franca Rame at 2007-05-17 18:40 | blog di Franca Rame

domenica 13 maggio 2007

lo stato laico

amici
vorrei dare risalto al post di beppe grillo di oggi, è un argomento che sento molto ma sembra che in Italia non si abbia il coraggio di esprimere un opinione non in linea con la chiesa cattolica.

ovviamente è un opinione personale il fatto che lo stia scrivendo sul nostro blog non vuol dire che stia parlando a nome e per conto del gruppo IDV-AGORA' ma come dicevo all'inizio di questa avventura su Never Land, tutti voi siete invitati a mandarmi le vostre opinioni su qualsiasi argomento, le metterò in linea.

i primi giorni che ero sull'isola parlando con un amica, le chiedevo cosa ne pensasse di queste ripetute ingerenze del vaticano nella vita politica italiana, mi ha sorpreso molto la sua risposta anche perchè non ci avevo mai pensato fosse per certi versi condivisibile. in pratica mi disse che nonostante il suo pensiero personale, non disprezzava completamente l'atteggiamento della chiesa , in quanto così facendo rallenta quegli eventi che se realizzati troppo velocemente sarebbero deleteri per la nostra società. ora io non so se è giusto o meno , ma mi ha colpito questa risposta, poi però penso che all'estero non hanno queste ingerenze eppure non scoppiano guerre civili ogni giorno, allora siamo noi italiani che non sappiamo camminare con le nostre gambe?
mi fermo qui ma penso sia costruttivo portare l'argomento come tema di discussione sull'erba di never land. (NON DATE TROPPO PESO AL MIO PENSIERO, LEGGETE INVECE QUELLO SOTTO)


DAL BLOG DI BEPPE GRILLO (mio concittadino)

La libertà politica è più importante dell'economia. Propongo quindi a Prodi di cedere l’Eni e l’Enel alla Francia. Sarkozy in cambio dovrebbe riportare il Papa ad Avignone. I Dico in quella felice nazione li hanno già e senza il Papato tra i piedi sono riusciti a fare la Rivoluzione. Non ci sono diritti civili da discutere. Tra il “Family day” e il “Coraggio laico” ci vorrebbe una terza via. Quella di uno Stato laico.
Il Vaticano ha paura dei Dico e ha ragione. Se i preti gay fossero regolarizzati dove andremmo a finire? Se si sposassero con delle suore e avessero dei bambini? E lasciassero tutto quello che hanno a loro e non allo Ior? La bancarotta di San Pietro.
Se la famiglia è così importante, così nobile, perchè i preti non si sposano? E se sono così competenti in materia come avranno fatto a fare esperienza?
Il Papa è andato in Brasile tra oceani di folla per nominare il primo santo del luogo. Ma negli ultimi venti anni in Brasile i protestanti sono passati da uno su dieci a tre su dieci. Forse perchè le chiese protestanti si impegnano di più nel sociale e meno nella politica?
Il peggio sono i nostri dipendenti alla ricerca del voto cattolico. Una volta c’era solo la Democrazia Cristiana, oggi ci sono Forza Italia Vaticana, la Lega Santa, il Partito Democratico dell’Opus Dei. Con tutti i problemi che ha il Paese questi sepolcri imbiancati, divorziati, finocchi con il c..o degli altri ci impongono da mesi una discussione sui Dico. Su diritti che sono già presenti in tutta Europa e che in Italia dovrebbero essere approvati in una settimana.
Date al Signore quello che è del Signore e a Cesare quello che è di Cesare. E poi quello che è di Cesare e quello che è del Signore dateli insieme al Vaticano.

beppe grillo

lunedì 7 maggio 2007

DI PIETRO, IL PARTITO E SECOND LIFE

Riporto un articolo preso da Repubblica di ieri 6 maggio 2007

per poter leggere il contenuto clicca sull'immagine





Vi aspetto sul forum ma più che altro su NEVER LAND

silvestro dagostino

venerdì 4 maggio 2007

riporto il messaggio di ADP riguardo il DDL Mastella, sulle intercettazioni, DDL che anche da noi sull'isola ha riscontrato un certo interesse, ho sentito anche diversi pareri e quasi tutti non positivi riguardo l'atteggiamento di IDV durante la votazione dello stesso. qui c'è la sua spiegazione ognuno può farsi un idea e decidere se è plausibile o meno.


Rispondo alle molte mail che mi sono pervenute sull’approvazione del ddl Mastella relativo alle intercettazioni telefoniche. Abbiamo ritenuto necessario fare questo provvedimento per regolarizzare l’uso, e anche l’abuso che spesso si fa, delle intercettazioni. Il nostro voto favorevole del provvedimento è stato per senso di responsabilità poiché è del tutto evidente che c’è una necessità di tutelare chiunque resti coinvolto in intercettazioni ma totalmente estraneo all’inchiesta. Così come ci siamo posti il problema di salvaguardare lo strumento delle intercettazioni quale metodo necessario e insostituibile d’indagine. Riteniamo che il provvedimento sia sostanzialmente buono nell’impianto generale e che, in specifiche parti, ci siano margini di miglioramento. Ci auguriamo che al Senato si possano apportare ancora delle modifiche ed arrivare ad un maggiore equilibrio tra tutela del diritto all’informazione e tutela della Privacy.
L'Italia dei Valori si è battuta soprattutto per evitare che il provvedimento si muovesse in una direzione di eccessiva penalizzazione, sotto il profilo penale per i giornalisti, opponendosi alla reclusione fino a 3 anni come chiesto, con un emendamento, da AN e FI. Un’altra battaglia che il partito ha portato avanti è sulle intercettazioni cosiddette “illecite” le quali non saranno distrutte se costituiscono corpo di reato; se ritenute utili alle indagini, confluiranno in un archivio riservato al quale potrà accedere il titolare dell’inchiesta. Ed infine, sempre sotto l’aspetto deontologico riguardante la stampa, abbiamo inteso tutelare le persone che vivono una oggettiva condizione di inferiorità fisica o sociale. Per tali soggetti infatti, in caso di pubblicazione di notizie che li riguardano, ma non utili ai fini dell’inchiesta, il garante può disporre che la testata ripari con una esplicita ammissione, attraverso le pagine dello stesso organo di stampa, dell’abuso gratuito e infondato del quale si è dato notizia. fine messaggio

p.s.

penso possa essere utile aprire una discussione nel forum sull'argomento.

un saluto a tutti

silvestro

lunedì 16 aprile 2007


Più sostegno hanno, più forte riusciranno ad urlare!

Robsyd Rosca ha mandato questo articolo,
Potete vedere su Repubblica on-line l'articolo integrale

Clicca qui per leggere l'articolo


ROZZANO (MILANO) - Carlo Buora e gli altri membri del cda di Telecom (Tronchetti Provera non c'era) hanno quantomeno dimostrato di avere i nervi saldi. Per circa mezz'ora sono rimasti seduti al loro posto a farsi massacrare da uno scatenato Beppe Grillo che è intervenuto tra i primi all'assemblea della società in corso a Rozzano e destinata a durare molto a lungo. E' stato uno spettacolo con il comico come mattatore, i piccoli azionisti come pubblico a spellarsi le mani e il cda al completo a subire col sorriso sulle labbra e il fegato da scoppiare.
Grillo ha ricordato che il presidente della Consob Lamberto Cardia "mi ha scritto ben tre lettere per dirmi di stare attento, perchè turbavo la Borsa. Lo stesso ministro Di Pietro, che ha avallato la mia iniziativa, ha ricevuto lettere dello stesso tenore. Cardia riversa su di me le attenzioni che forse vorrebbe riservare ad un figlio, ma che non può farlo, visto che il suo faceva parte della Popolare di Lodi. Peccato - ha proseguito - che non abbiano in passato riservato la stessa attenzione per la Parmalat, la Cirio, La Popolare di Lodi".
Battuta feroce su Marco Tronchetti Provera che ha mandato un avviso dicendo che non poteva esserci perchè ammalato. "E' proprio vero - ha sottolineato Grillo - che il mondo si è rovesciato: Tronchetti che manda un avviso invece che riceverlo"
Rivolgendosi quindi agli azionisti "l'Italia si è capovolta - ha detto Grillo- i veri proprietrari siete lì ad ascoltare i veri dipendenti che sono là". Analizzando la situazione di Telecom, il comico ha sottolineato come "la privatizazzione di Telecom abbia di fatto spogliato l'azienda. Bastava fare delle analisi da ragioniere ed io che lo sono ragioniere, le ho fatte. Presunti manager con le pezze al.....

mercoledì 11 aprile 2007


mi permetto di rilanciare anche qui il messaggio di Antonio Di Pietro riguardo al caso Telecom.

"Oggi non c’è il Consiglio dei Ministri, è mercoledì 11 aprile: questo è un incontro straordinario con voi, perché straordinaria è la situazione che si va creando intorno ad alcuni problemi delicatissimi di credibilità delle istituzioni.
Di uno, ve ne parlerò in un messaggio a parte: riguarda la posizione presa dall’Avvocatura dello Stato contro la Procura di Milano in riferimento al sequestro Abu Omar. Secondo l’Avvocatura, la colpa di quel che è successo è dei magistrati di Milano che stanno scoprendo i rapitori e non dei rapitori che hanno commesso il delitto.
L’altra delicata questione è la vicenda di Telecom Italia. Oggi la politica si interroga: si deve intervenire o no? Io credo che se non si interviene in tempo si arriva troppo tardi, ma come al solito si pensa solo a discutere.
Il 16 aprile si terrà l’assemblea degli azionisti di Telecom, alla quale dovrebbero partecipare tutti i soci. In realtà ci vanno i soliti che, con una piccola quota di azioni, governano tutta la società. Il 16 aprile alle 11.00, ci sarà, a Rozzano, questa assemblea e si deciderà se vendere e a chi vendere. Anzi, si ratificherà ciò che è già deciso dai soliti furbetti di turno.
Io ho tentato, sto tentando in tutti i modi, di intervenire per chiedere che si faccia un decreto d’urgenza su due temi fondamentali:
- primo, che la rete sia scorporata dalla società di servizio e non possa essere trasferita da un soggetto ad un altro se non dopo un’apposita autorizzazione ministeriale; come fatto per le autostrade, così si può fare per la rete telefonica;
- secondo, che si intervenga per eliminare il giochino delle scatole cinesi, che permette a soggetti che detengono solo il 18% delle quote azionarie di una società di prendere, su di essa, qualsiasi decisione.
Le scatole cinesi sono previste dalla legge, per questo sono ancora più gravi. Serve un decreto legge, ma non credo che la politica abbia la forza e l’umiltà per farlo, e mi dispiace.
Qualcosa, però, si può fare il 16 aprile. Beppe Grillo ed io, nel mio piccolo, abbiamo cercato di raccogliere delle deleghe per rappresentare qualche migliaio di azionisti all’assemblea. Non l’avessimo mai fatto: ci hanno indicato una procedura così esasperata ed esasperante che, sostanzialmente, quelle deleghe non le possiamo usare. E’ stata fatta una legge appositamente per impedire ai tanti piccoli azionisti di esercitare il loro potere all’interno dell’azienda, per permettere a pochi di controllare tutto. Questa è la gravità.
Ma, dicevo, il 16 aprile qualcosa si può ancora fare: prendete mezza giornata di ferie, voi che avete anche solo un'azione Telecom, e venite a fare un pic-nic a Rozzano, dalle ore 11.00 in poi. Andate prima in banca e fatevi rilasciare il certificato che vi permette di esercitare il diritto di voto.
Venite tutti in processione a Rozzano, quel giorno. Qualche migliaio di persone che si accreditano e chiedono la parola per dire la loro, fanno saltare il banco. Sarebbe un fatto politico, nel senso nobile del termine, che spaccherebbe gli accordi, indurrebbe una riflessione. Quel giorno, tutti quelli che hanno azioni Telecom esercitino i loro diritti. Non tanto per il valore dell’azione ma il per valore simbolico del gesto democratico di far sentire la propria voce.
Ricordatevi, però, che dovete andare presso la vostra banca per farvi rilasciare il documento, la cedola che vi autorizza a partecipare.
Io credo che l’unione possa fare la forza: di fronte alla politica che non ha il coraggio di reagire, di fronte alla furbizia dei soliti noti, la forza democratica del popolo può ancora ribaltare il risultato."

lunedì 9 aprile 2007


Cari amici, sono già trascorse alcune settimane dalla costituzione del nostro gruppo, e durante le numerose riunioni tenute sulla cima della collina dell'isola che non c'è (Never Land) abbiamo sentito forte la necessità di una maggior organizzazione.

Nell'ultima di queste riunioni abbiamo deciso di individuare un "nocciolo di persone" che si facessero promotrici in prima persona degli ideali IDV e che assumessero qualche responsabilità in più, suprattutto per quanto riguarda la promozione e la comunicazione verso gli altri. Questa circostanza è importante in quanto permetterà di avere una voce unica è quindi più forte ed autorevole.

Ecco le persone che saranno "portavoci del gruppo" sotto la coordinazione di Silvestro:



Lodros

RobSyd

Aloisio congrejo

Torno

Cabiria

Luipp

Mongolfier

RaggioBing

Giugallo

Roby

Kaij

Cristopher congrejo

bertohz rossini

giaien cortes

MI VOGLIO RIPETERE FINO ALLA NOIA, NESSUNO SI SENTA ESCLUSO E NESSUNO SI SENTA INGABBIATO CHI HA QUALCOSA DA DARE LA DIA


questa lista di persone si intende aperta, nel senso che all'occorrenza, altri motivati potranno farne parte, ed altri che in futuro non potranno continuare a svolgere tale compito, ne potranno uscire.

Ogni osservazione e suggerimento è fortemente gradito.

Saluto tutti

silvestro dagostino

mercoledì 4 aprile 2007

FRANCIA: TRENO 'TGV' STABILISCE RECORD VELOCITA', TOCCATI I 568 KM/H



FRANCIA: TRENO 'TGV' STABILISCE RECORD VELOCITA', TOCCATI I 568 KM/H

E l'Italia ? Si abbiamo fatto anche qui i nostri piccoli passi avanti, ma fino a quando avremo mafia, ndrangheta, poltici corrotti o collusi, poteri forti, nonostante la grande capacità e la volontà degli italiani, non andremo da nessuna parte, continueremo a viaggiare alla bassa velocità dei treni italiani appunto.
Ogni giorno veniamo tirati a destra, a sinistra e da qualche tempo anche al centro, si parla di unificare e poi dividere i partiti, tutto per essere distratti da altri temi che ci riguardano veramente, non chè la politica non sia importante, ma non può impegnare tutte le nostre attenzioni per problematiche poco inerenti ai problemi di tutti i giorni.
E' per questo che Antonio Di Pietro, a mio modo di vedere, è una novità (per l'italia), lui cerca con i suoi modi, a volte poco affini ai modi "politici" italiani, di riportare l'attenzione sui problemi che ci toccano come cittadini in primo luogo e come consumatori in secondo luogo.
A volte avanza delle proposte che possono essere anche controproducenti per la politica attuale, ma che trovano favore nella gente, e questo spirito di agire è ripagato attraverso la lenta e speriamo inesorabile affermazione di IDV.
Fin da prima di andare al governo, Antonio Di Pietro aveva nel suo programma diverse iniziative atte a riportare la legge elettorale più vicina agli italiani, a ripulire il governo da personaggi scomodi, a riportare la parità nelle istituzioni tra uomini e donne, a tutelare gli interessi della gente.
Non ditemi che questi non sono temi che ci riguardano e che tutti auspichiamo si realizzino.
Ed effettivamente da quando è al governo non si può dire che non si sia battuto come un leone, per esempio vedi le vicende come "Autostrade", "Indulto", "Conflitto d'interessi", "Telecom", "Parlamento Pulito", "Il diritto alla casa", "Inceneritori", etc.
E' l'attenzione a questi temi, alla gente, che ci fa sentire più vicini al suo modo di far politica e riaccende l'entusiasmo che si era assopito in noi.
Io avevo perso ogni fiducia nella politica, eppure da quando sento e vedo Antonio Di Pietro, qualcosa si è riacceso in me, fino ad arrivare a scrivere questo post.
Certamente si stà creando tanti nemici, è un politico "scomodo" e lui di questo è contento, perchè significa che è diverso.
Le inimicizie si notano dalla mancanza totale di articoli sui giornali circa le sue azioni che sono molto importanti, se non quando c'è da parlarne a sfavore e dall'apparizione sempre centellinata alla TV, se non su canali locali (fortunatamente).
Ma il buon Antonio Di Pietro, ha imparato ad utilizzare gli strumenti della democrazia, la rete con il suo blog ed i suoi video ed oggi anche su Second Life con un isola che stà vivendo un momento di forte crescita, spiazzando tutti quanti.
Non lasciamoci distrarre, aiutiamolo, non lasciamolo solo, dimostriamo di avere ancora un po di orgoglio italiano e che il paese può iniziare a correre come i treni francesi.

Mongolfier Laval (membro gruppo IDV AGORA')

sabato 31 marzo 2007

programmi del nostro presidente



ho trovato un articolo su internet, metto qui in evidenza il link se interessasse a qualcuno.

Clicca qui per leggere l'articolo



approfitto per dirvi che potete mandare qualsiasi articolo che ritenete opportuno mettere nel blog, essendo questo aperto a tutti, lo pubblicherò e lo discuteremo tutti insieme, vi ringrazio tutti per la collaborazione che vorrete darci e per l'amicizia che è nata con ognuno di voi.
l'indirizzo e-mail per mandare le vostre idee, argomenti da trattare è il seguente:

idv.agora@gmail.com

martedì 27 marzo 2007

Il blog di IDV Agora' su Second Life

Poche righe per annunciarvi la nascita del blog.
Il lavoro e' molto e siamo sempre di corsa :-)

ci vediamo sull'isola :-)

silvestro dagostino