domenica 20 maggio 2007

Le notizie invisibili


Voglio riportare anche io una notizia passata pressochè inosservata, l'ho trovata sul blog di Franca Rame leggete con attenzione e fatela girare il più possibile GRAZIE

Dell'Utri condannato a braccetto col boss: la notizia non s'ha da dare
di STEFANO SANTACHIARA, articolo pubblicato su www.centomovimenti.it




La Corte d'Appello di Milano ieri mattina ha confermato la condanna a 2 anni di reclusione per Marcello Dell'Utri e per il boss trapanese Vincenzo Virga, riconosciuti colpevoli di tentata estorsione aggravata ai danni del presidente della Pallacanestro Trapani, Vincenzo Garraffa. Sono stati accertati i fatti denunciati: all'inizio del 1992 Virga, condannato per mafia e omicidio e tuttora in carcere, luogotenente di Provenzano, mago dell'imprenditoria e degli appalti con beni sequestrati per svariati miliardi, fece visita a Garraffa per riscuotere 700milioni di lire, il 50% di una sponsorizzazione, pretesi in nero da Dell'Utri, che aveva già minacciato Garraffa in precedenza: "Io le consiglio di ripensarci. Abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare opinione".

Nessun telegiornale italiano ne ha parlato, in tutte le edizioni non è stata letta neppure la nota d'agenzia: la notizia della condanna a braccetto di un boss mafioso e del braccio destro dell'uomo politico più potente del pianeta oltrechè ideatore del primo partito italiano, non s'ha da dare. Dell'Utri, già condannato in via definitiva a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino, più altri 6 mesi patteggiati a Milano per altre false fatture di Publitalia, nel dicembre 2004 è stato condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa assieme al coimputato Tanino Cinà, poi prematuramente scomparso.



"L'imputato- si legge nella sentenza dei giudici di Palermo- ha voluto mantenere vivo per circa trent'anni il suo rapporto con l'organizzazione mafiosa (sopravvissuto anche alle stragi del 1992 e 1993, quando i tradizionali referenti, non più affidabili, venivano raggiunti dalla 'vendettà di Cosa nostra) e ciò nonostante il mutare della coscienza sociale di fronte al fenomeno mafioso nel suo complesso e pur avendo, a motivo delle sue condizioni personali, sociali, culturali e economiche, tutte le possibilità concrete per distaccarsene e per rifiutare ogni qualsivoglia richiesta da parte dei soggetti intranei o vicini a Cosa nostra (...). Si connota negativamente la sua disponibilità verso l'organizzazione mafiosa attinente al campo della politica, in un periodo storico in cui Cosa nostra aveva dimostrato la sua efferatezza criminale attraverso la commissione di stragi gravissime, espressioni di un disegno eversivo contro lo Stato, e, inoltre, quando la sua figura di uomo pubblico e le responsabilità connesse agli incarichi istituzionali assunti, avrebbero dovuto imporgli ancora maggiore accortezza rigore morale, inducendolo ad evitare ogni contaminazione con quell'ambiente mafioso le cui dinamiche egli conosceva assai bene per tutta la storia pregressa legata all'esercizio delle sue attività manageriali di alto livello (...).

By Franca Rame at 2007-05-17 18:40 | blog di Franca Rame

domenica 13 maggio 2007

lo stato laico

amici
vorrei dare risalto al post di beppe grillo di oggi, è un argomento che sento molto ma sembra che in Italia non si abbia il coraggio di esprimere un opinione non in linea con la chiesa cattolica.

ovviamente è un opinione personale il fatto che lo stia scrivendo sul nostro blog non vuol dire che stia parlando a nome e per conto del gruppo IDV-AGORA' ma come dicevo all'inizio di questa avventura su Never Land, tutti voi siete invitati a mandarmi le vostre opinioni su qualsiasi argomento, le metterò in linea.

i primi giorni che ero sull'isola parlando con un amica, le chiedevo cosa ne pensasse di queste ripetute ingerenze del vaticano nella vita politica italiana, mi ha sorpreso molto la sua risposta anche perchè non ci avevo mai pensato fosse per certi versi condivisibile. in pratica mi disse che nonostante il suo pensiero personale, non disprezzava completamente l'atteggiamento della chiesa , in quanto così facendo rallenta quegli eventi che se realizzati troppo velocemente sarebbero deleteri per la nostra società. ora io non so se è giusto o meno , ma mi ha colpito questa risposta, poi però penso che all'estero non hanno queste ingerenze eppure non scoppiano guerre civili ogni giorno, allora siamo noi italiani che non sappiamo camminare con le nostre gambe?
mi fermo qui ma penso sia costruttivo portare l'argomento come tema di discussione sull'erba di never land. (NON DATE TROPPO PESO AL MIO PENSIERO, LEGGETE INVECE QUELLO SOTTO)


DAL BLOG DI BEPPE GRILLO (mio concittadino)

La libertà politica è più importante dell'economia. Propongo quindi a Prodi di cedere l’Eni e l’Enel alla Francia. Sarkozy in cambio dovrebbe riportare il Papa ad Avignone. I Dico in quella felice nazione li hanno già e senza il Papato tra i piedi sono riusciti a fare la Rivoluzione. Non ci sono diritti civili da discutere. Tra il “Family day” e il “Coraggio laico” ci vorrebbe una terza via. Quella di uno Stato laico.
Il Vaticano ha paura dei Dico e ha ragione. Se i preti gay fossero regolarizzati dove andremmo a finire? Se si sposassero con delle suore e avessero dei bambini? E lasciassero tutto quello che hanno a loro e non allo Ior? La bancarotta di San Pietro.
Se la famiglia è così importante, così nobile, perchè i preti non si sposano? E se sono così competenti in materia come avranno fatto a fare esperienza?
Il Papa è andato in Brasile tra oceani di folla per nominare il primo santo del luogo. Ma negli ultimi venti anni in Brasile i protestanti sono passati da uno su dieci a tre su dieci. Forse perchè le chiese protestanti si impegnano di più nel sociale e meno nella politica?
Il peggio sono i nostri dipendenti alla ricerca del voto cattolico. Una volta c’era solo la Democrazia Cristiana, oggi ci sono Forza Italia Vaticana, la Lega Santa, il Partito Democratico dell’Opus Dei. Con tutti i problemi che ha il Paese questi sepolcri imbiancati, divorziati, finocchi con il c..o degli altri ci impongono da mesi una discussione sui Dico. Su diritti che sono già presenti in tutta Europa e che in Italia dovrebbero essere approvati in una settimana.
Date al Signore quello che è del Signore e a Cesare quello che è di Cesare. E poi quello che è di Cesare e quello che è del Signore dateli insieme al Vaticano.

beppe grillo

lunedì 7 maggio 2007

DI PIETRO, IL PARTITO E SECOND LIFE

Riporto un articolo preso da Repubblica di ieri 6 maggio 2007

per poter leggere il contenuto clicca sull'immagine





Vi aspetto sul forum ma più che altro su NEVER LAND

silvestro dagostino

venerdì 4 maggio 2007

riporto il messaggio di ADP riguardo il DDL Mastella, sulle intercettazioni, DDL che anche da noi sull'isola ha riscontrato un certo interesse, ho sentito anche diversi pareri e quasi tutti non positivi riguardo l'atteggiamento di IDV durante la votazione dello stesso. qui c'è la sua spiegazione ognuno può farsi un idea e decidere se è plausibile o meno.


Rispondo alle molte mail che mi sono pervenute sull’approvazione del ddl Mastella relativo alle intercettazioni telefoniche. Abbiamo ritenuto necessario fare questo provvedimento per regolarizzare l’uso, e anche l’abuso che spesso si fa, delle intercettazioni. Il nostro voto favorevole del provvedimento è stato per senso di responsabilità poiché è del tutto evidente che c’è una necessità di tutelare chiunque resti coinvolto in intercettazioni ma totalmente estraneo all’inchiesta. Così come ci siamo posti il problema di salvaguardare lo strumento delle intercettazioni quale metodo necessario e insostituibile d’indagine. Riteniamo che il provvedimento sia sostanzialmente buono nell’impianto generale e che, in specifiche parti, ci siano margini di miglioramento. Ci auguriamo che al Senato si possano apportare ancora delle modifiche ed arrivare ad un maggiore equilibrio tra tutela del diritto all’informazione e tutela della Privacy.
L'Italia dei Valori si è battuta soprattutto per evitare che il provvedimento si muovesse in una direzione di eccessiva penalizzazione, sotto il profilo penale per i giornalisti, opponendosi alla reclusione fino a 3 anni come chiesto, con un emendamento, da AN e FI. Un’altra battaglia che il partito ha portato avanti è sulle intercettazioni cosiddette “illecite” le quali non saranno distrutte se costituiscono corpo di reato; se ritenute utili alle indagini, confluiranno in un archivio riservato al quale potrà accedere il titolare dell’inchiesta. Ed infine, sempre sotto l’aspetto deontologico riguardante la stampa, abbiamo inteso tutelare le persone che vivono una oggettiva condizione di inferiorità fisica o sociale. Per tali soggetti infatti, in caso di pubblicazione di notizie che li riguardano, ma non utili ai fini dell’inchiesta, il garante può disporre che la testata ripari con una esplicita ammissione, attraverso le pagine dello stesso organo di stampa, dell’abuso gratuito e infondato del quale si è dato notizia. fine messaggio

p.s.

penso possa essere utile aprire una discussione nel forum sull'argomento.

un saluto a tutti

silvestro