domenica 13 maggio 2007

lo stato laico

amici
vorrei dare risalto al post di beppe grillo di oggi, è un argomento che sento molto ma sembra che in Italia non si abbia il coraggio di esprimere un opinione non in linea con la chiesa cattolica.

ovviamente è un opinione personale il fatto che lo stia scrivendo sul nostro blog non vuol dire che stia parlando a nome e per conto del gruppo IDV-AGORA' ma come dicevo all'inizio di questa avventura su Never Land, tutti voi siete invitati a mandarmi le vostre opinioni su qualsiasi argomento, le metterò in linea.

i primi giorni che ero sull'isola parlando con un amica, le chiedevo cosa ne pensasse di queste ripetute ingerenze del vaticano nella vita politica italiana, mi ha sorpreso molto la sua risposta anche perchè non ci avevo mai pensato fosse per certi versi condivisibile. in pratica mi disse che nonostante il suo pensiero personale, non disprezzava completamente l'atteggiamento della chiesa , in quanto così facendo rallenta quegli eventi che se realizzati troppo velocemente sarebbero deleteri per la nostra società. ora io non so se è giusto o meno , ma mi ha colpito questa risposta, poi però penso che all'estero non hanno queste ingerenze eppure non scoppiano guerre civili ogni giorno, allora siamo noi italiani che non sappiamo camminare con le nostre gambe?
mi fermo qui ma penso sia costruttivo portare l'argomento come tema di discussione sull'erba di never land. (NON DATE TROPPO PESO AL MIO PENSIERO, LEGGETE INVECE QUELLO SOTTO)


DAL BLOG DI BEPPE GRILLO (mio concittadino)

La libertà politica è più importante dell'economia. Propongo quindi a Prodi di cedere l’Eni e l’Enel alla Francia. Sarkozy in cambio dovrebbe riportare il Papa ad Avignone. I Dico in quella felice nazione li hanno già e senza il Papato tra i piedi sono riusciti a fare la Rivoluzione. Non ci sono diritti civili da discutere. Tra il “Family day” e il “Coraggio laico” ci vorrebbe una terza via. Quella di uno Stato laico.
Il Vaticano ha paura dei Dico e ha ragione. Se i preti gay fossero regolarizzati dove andremmo a finire? Se si sposassero con delle suore e avessero dei bambini? E lasciassero tutto quello che hanno a loro e non allo Ior? La bancarotta di San Pietro.
Se la famiglia è così importante, così nobile, perchè i preti non si sposano? E se sono così competenti in materia come avranno fatto a fare esperienza?
Il Papa è andato in Brasile tra oceani di folla per nominare il primo santo del luogo. Ma negli ultimi venti anni in Brasile i protestanti sono passati da uno su dieci a tre su dieci. Forse perchè le chiese protestanti si impegnano di più nel sociale e meno nella politica?
Il peggio sono i nostri dipendenti alla ricerca del voto cattolico. Una volta c’era solo la Democrazia Cristiana, oggi ci sono Forza Italia Vaticana, la Lega Santa, il Partito Democratico dell’Opus Dei. Con tutti i problemi che ha il Paese questi sepolcri imbiancati, divorziati, finocchi con il c..o degli altri ci impongono da mesi una discussione sui Dico. Su diritti che sono già presenti in tutta Europa e che in Italia dovrebbero essere approvati in una settimana.
Date al Signore quello che è del Signore e a Cesare quello che è di Cesare. E poi quello che è di Cesare e quello che è del Signore dateli insieme al Vaticano.

beppe grillo

2 commenti:

Gaetano Criscenti ha detto...

ciao a tutti, voglio dire la mia su questo tema: parto dal fatto che la pressione della chiesa sulla politica Italiana inizia a partire dalla legge sugli embrioni e dal successivo referendum: la vittoria dell' astensionismo,vista il fortissimo impegno della struttura ecclesiale, è stata vista dai partiti come una enorme forza! La chiesa ha visto aumentare, nella testa dei politici italiani, la capacità di condizionare la vita politica.
Ciò ha dato la possibilità, ad una struttura che non aveva più in italia capacità politiche dirette, battuta , come lo fu, ai referendum, di aumentare a dismisura il campo d'intervento: di fatto, oggi, intervengono su tutto!
io credo che bisogna, nella vita politica italiana, ritornare ad alcuni principi di libertà di coscienza, bisogna riprendere ad avere il coraggio delle idee, bisogna riaffermare il principio che, in questo periodo di rinascita dell'estremismo religioso, la sconfitta è già svvenuta se ci arrocchiamo su posizioni confessionali, dobbiamo avere la forza di riaffermare il principio fondante dell'europa laica: libera chiesa, in libero stato.
ciò non significa lassismo su comportamenti di altre religioni: prediche,fatwe,proselitismo fondamentalista, anzi, devono essere combattute; riaffermare il principio,nei fatti, che tutti, per primi i nuovi venuti, devono accettare e rispettare le leggi e le istituzioni dello stato italiano. E qui mi riallaccio al tema fondante di IdV: riformare lo stato facendo in modo che abbia finalmente, in materia di giustizia, anzi di legalità tout court, la capacità di far rispettare le leggi, di farle applicare in tempi brevi, di annullare il patto silente d'impunità a tutti i livelli che è il collante segreto di molti partiti, di molti sindacati, di molte persone. Si ritorni a mettere al centro di tutto la persona onesta, facendo in modo che ci sia convenienza ad esere onesti, e che sia terribilmente duro il destino di chi infange le regole.

Gaetano Criscenti ha detto...

p.s. oggi non potrò esserci al dibattito che si terrà a neverland1
per piacere porta il mio contributo.
un abbraccio
gaetano petrov