lunedì 16 aprile 2007


Più sostegno hanno, più forte riusciranno ad urlare!

Robsyd Rosca ha mandato questo articolo,
Potete vedere su Repubblica on-line l'articolo integrale

Clicca qui per leggere l'articolo


ROZZANO (MILANO) - Carlo Buora e gli altri membri del cda di Telecom (Tronchetti Provera non c'era) hanno quantomeno dimostrato di avere i nervi saldi. Per circa mezz'ora sono rimasti seduti al loro posto a farsi massacrare da uno scatenato Beppe Grillo che è intervenuto tra i primi all'assemblea della società in corso a Rozzano e destinata a durare molto a lungo. E' stato uno spettacolo con il comico come mattatore, i piccoli azionisti come pubblico a spellarsi le mani e il cda al completo a subire col sorriso sulle labbra e il fegato da scoppiare.
Grillo ha ricordato che il presidente della Consob Lamberto Cardia "mi ha scritto ben tre lettere per dirmi di stare attento, perchè turbavo la Borsa. Lo stesso ministro Di Pietro, che ha avallato la mia iniziativa, ha ricevuto lettere dello stesso tenore. Cardia riversa su di me le attenzioni che forse vorrebbe riservare ad un figlio, ma che non può farlo, visto che il suo faceva parte della Popolare di Lodi. Peccato - ha proseguito - che non abbiano in passato riservato la stessa attenzione per la Parmalat, la Cirio, La Popolare di Lodi".
Battuta feroce su Marco Tronchetti Provera che ha mandato un avviso dicendo che non poteva esserci perchè ammalato. "E' proprio vero - ha sottolineato Grillo - che il mondo si è rovesciato: Tronchetti che manda un avviso invece che riceverlo"
Rivolgendosi quindi agli azionisti "l'Italia si è capovolta - ha detto Grillo- i veri proprietrari siete lì ad ascoltare i veri dipendenti che sono là". Analizzando la situazione di Telecom, il comico ha sottolineato come "la privatizazzione di Telecom abbia di fatto spogliato l'azienda. Bastava fare delle analisi da ragioniere ed io che lo sono ragioniere, le ho fatte. Presunti manager con le pezze al.....

mercoledì 11 aprile 2007


mi permetto di rilanciare anche qui il messaggio di Antonio Di Pietro riguardo al caso Telecom.

"Oggi non c’è il Consiglio dei Ministri, è mercoledì 11 aprile: questo è un incontro straordinario con voi, perché straordinaria è la situazione che si va creando intorno ad alcuni problemi delicatissimi di credibilità delle istituzioni.
Di uno, ve ne parlerò in un messaggio a parte: riguarda la posizione presa dall’Avvocatura dello Stato contro la Procura di Milano in riferimento al sequestro Abu Omar. Secondo l’Avvocatura, la colpa di quel che è successo è dei magistrati di Milano che stanno scoprendo i rapitori e non dei rapitori che hanno commesso il delitto.
L’altra delicata questione è la vicenda di Telecom Italia. Oggi la politica si interroga: si deve intervenire o no? Io credo che se non si interviene in tempo si arriva troppo tardi, ma come al solito si pensa solo a discutere.
Il 16 aprile si terrà l’assemblea degli azionisti di Telecom, alla quale dovrebbero partecipare tutti i soci. In realtà ci vanno i soliti che, con una piccola quota di azioni, governano tutta la società. Il 16 aprile alle 11.00, ci sarà, a Rozzano, questa assemblea e si deciderà se vendere e a chi vendere. Anzi, si ratificherà ciò che è già deciso dai soliti furbetti di turno.
Io ho tentato, sto tentando in tutti i modi, di intervenire per chiedere che si faccia un decreto d’urgenza su due temi fondamentali:
- primo, che la rete sia scorporata dalla società di servizio e non possa essere trasferita da un soggetto ad un altro se non dopo un’apposita autorizzazione ministeriale; come fatto per le autostrade, così si può fare per la rete telefonica;
- secondo, che si intervenga per eliminare il giochino delle scatole cinesi, che permette a soggetti che detengono solo il 18% delle quote azionarie di una società di prendere, su di essa, qualsiasi decisione.
Le scatole cinesi sono previste dalla legge, per questo sono ancora più gravi. Serve un decreto legge, ma non credo che la politica abbia la forza e l’umiltà per farlo, e mi dispiace.
Qualcosa, però, si può fare il 16 aprile. Beppe Grillo ed io, nel mio piccolo, abbiamo cercato di raccogliere delle deleghe per rappresentare qualche migliaio di azionisti all’assemblea. Non l’avessimo mai fatto: ci hanno indicato una procedura così esasperata ed esasperante che, sostanzialmente, quelle deleghe non le possiamo usare. E’ stata fatta una legge appositamente per impedire ai tanti piccoli azionisti di esercitare il loro potere all’interno dell’azienda, per permettere a pochi di controllare tutto. Questa è la gravità.
Ma, dicevo, il 16 aprile qualcosa si può ancora fare: prendete mezza giornata di ferie, voi che avete anche solo un'azione Telecom, e venite a fare un pic-nic a Rozzano, dalle ore 11.00 in poi. Andate prima in banca e fatevi rilasciare il certificato che vi permette di esercitare il diritto di voto.
Venite tutti in processione a Rozzano, quel giorno. Qualche migliaio di persone che si accreditano e chiedono la parola per dire la loro, fanno saltare il banco. Sarebbe un fatto politico, nel senso nobile del termine, che spaccherebbe gli accordi, indurrebbe una riflessione. Quel giorno, tutti quelli che hanno azioni Telecom esercitino i loro diritti. Non tanto per il valore dell’azione ma il per valore simbolico del gesto democratico di far sentire la propria voce.
Ricordatevi, però, che dovete andare presso la vostra banca per farvi rilasciare il documento, la cedola che vi autorizza a partecipare.
Io credo che l’unione possa fare la forza: di fronte alla politica che non ha il coraggio di reagire, di fronte alla furbizia dei soliti noti, la forza democratica del popolo può ancora ribaltare il risultato."

lunedì 9 aprile 2007


Cari amici, sono già trascorse alcune settimane dalla costituzione del nostro gruppo, e durante le numerose riunioni tenute sulla cima della collina dell'isola che non c'è (Never Land) abbiamo sentito forte la necessità di una maggior organizzazione.

Nell'ultima di queste riunioni abbiamo deciso di individuare un "nocciolo di persone" che si facessero promotrici in prima persona degli ideali IDV e che assumessero qualche responsabilità in più, suprattutto per quanto riguarda la promozione e la comunicazione verso gli altri. Questa circostanza è importante in quanto permetterà di avere una voce unica è quindi più forte ed autorevole.

Ecco le persone che saranno "portavoci del gruppo" sotto la coordinazione di Silvestro:



Lodros

RobSyd

Aloisio congrejo

Torno

Cabiria

Luipp

Mongolfier

RaggioBing

Giugallo

Roby

Kaij

Cristopher congrejo

bertohz rossini

giaien cortes

MI VOGLIO RIPETERE FINO ALLA NOIA, NESSUNO SI SENTA ESCLUSO E NESSUNO SI SENTA INGABBIATO CHI HA QUALCOSA DA DARE LA DIA


questa lista di persone si intende aperta, nel senso che all'occorrenza, altri motivati potranno farne parte, ed altri che in futuro non potranno continuare a svolgere tale compito, ne potranno uscire.

Ogni osservazione e suggerimento è fortemente gradito.

Saluto tutti

silvestro dagostino

mercoledì 4 aprile 2007

FRANCIA: TRENO 'TGV' STABILISCE RECORD VELOCITA', TOCCATI I 568 KM/H



FRANCIA: TRENO 'TGV' STABILISCE RECORD VELOCITA', TOCCATI I 568 KM/H

E l'Italia ? Si abbiamo fatto anche qui i nostri piccoli passi avanti, ma fino a quando avremo mafia, ndrangheta, poltici corrotti o collusi, poteri forti, nonostante la grande capacità e la volontà degli italiani, non andremo da nessuna parte, continueremo a viaggiare alla bassa velocità dei treni italiani appunto.
Ogni giorno veniamo tirati a destra, a sinistra e da qualche tempo anche al centro, si parla di unificare e poi dividere i partiti, tutto per essere distratti da altri temi che ci riguardano veramente, non chè la politica non sia importante, ma non può impegnare tutte le nostre attenzioni per problematiche poco inerenti ai problemi di tutti i giorni.
E' per questo che Antonio Di Pietro, a mio modo di vedere, è una novità (per l'italia), lui cerca con i suoi modi, a volte poco affini ai modi "politici" italiani, di riportare l'attenzione sui problemi che ci toccano come cittadini in primo luogo e come consumatori in secondo luogo.
A volte avanza delle proposte che possono essere anche controproducenti per la politica attuale, ma che trovano favore nella gente, e questo spirito di agire è ripagato attraverso la lenta e speriamo inesorabile affermazione di IDV.
Fin da prima di andare al governo, Antonio Di Pietro aveva nel suo programma diverse iniziative atte a riportare la legge elettorale più vicina agli italiani, a ripulire il governo da personaggi scomodi, a riportare la parità nelle istituzioni tra uomini e donne, a tutelare gli interessi della gente.
Non ditemi che questi non sono temi che ci riguardano e che tutti auspichiamo si realizzino.
Ed effettivamente da quando è al governo non si può dire che non si sia battuto come un leone, per esempio vedi le vicende come "Autostrade", "Indulto", "Conflitto d'interessi", "Telecom", "Parlamento Pulito", "Il diritto alla casa", "Inceneritori", etc.
E' l'attenzione a questi temi, alla gente, che ci fa sentire più vicini al suo modo di far politica e riaccende l'entusiasmo che si era assopito in noi.
Io avevo perso ogni fiducia nella politica, eppure da quando sento e vedo Antonio Di Pietro, qualcosa si è riacceso in me, fino ad arrivare a scrivere questo post.
Certamente si stà creando tanti nemici, è un politico "scomodo" e lui di questo è contento, perchè significa che è diverso.
Le inimicizie si notano dalla mancanza totale di articoli sui giornali circa le sue azioni che sono molto importanti, se non quando c'è da parlarne a sfavore e dall'apparizione sempre centellinata alla TV, se non su canali locali (fortunatamente).
Ma il buon Antonio Di Pietro, ha imparato ad utilizzare gli strumenti della democrazia, la rete con il suo blog ed i suoi video ed oggi anche su Second Life con un isola che stà vivendo un momento di forte crescita, spiazzando tutti quanti.
Non lasciamoci distrarre, aiutiamolo, non lasciamolo solo, dimostriamo di avere ancora un po di orgoglio italiano e che il paese può iniziare a correre come i treni francesi.

Mongolfier Laval (membro gruppo IDV AGORA')